- martedì 20 maggio 2014, ore 18.00, Villa Sassa, Lugano
- martedì 22 luglio 2014
- martedì 16 settembre 2014
- martedì 18 novembre 2014
In Ticino gli specialisti di cure palliative sono pochi, distanti fisicamente e lavorano in una rete che si sta via via ingrandendo sempre più. Nasce così il bisogno e il desiderio di incontrarsi per conoscersi meglio e per condividere idee, informazioni e progetti. A tal fine è stato creato OpenBox, uno spazio di ritrovo per CHIACCHIERARE, SOGNARE e CONFRONTARSI tra amici!
mercoledì 7 maggio 2014
lunedì 5 maggio 2014
Le problematiche etiche della ricerca in cure palliative
I problemi di natura etica sollevati dalla ricerca in cure palliative hanno trovato spazio di discussione mercoledì 26 marzo 2014 presso il Dipartimento sanità della SUPSI. L’evento ha richiamato l’attenzione di 140 professionisti della salute provenienti da diversi cantoni e dalla vicina Italia.
La giornata, intitolata “Le problematiche etiche della ricerca in cure palliative e nel fine vita”, ha visto il susseguirsi di svariate presentazioni da parte di infermieri e medici specialisti attivi in diversi ambiti della medicina e nel campo della ricerca.
E’ lecito fare ricerca in ambiti così delicati della medicina? Quali sono le misure di sicurezza messe in campo al fine di proteggere il paziente e la sua famiglia? Gli esperti hanno cercato di dare risposta a queste domande illustrando percorsi di ricerca nei vari contesti in cui quest’ultima coinvolge le persone considerate come potenzialmente vulnerabili. Gli interventi hanno spaziato dunque da ambiti quali la pediatria, le cure intensive e la geriatria / gerontologia ma anche trattato temi più trasversali quali la spiritualità, i valori personali e il senso della vita.
Tra i protagonisti:
- la Professoressa Paola Di Giulio, infermiera ricercatrice presso il Dipartimento sanità della SUPSI e il Dottor Franco Toscani, medico palliativista presso l’Istituto di ricerca in cure palliative Lino Maestroni di Cremona, i quali hanno presentato uno studio condotto sulle persone affette da demenza avanzata e terminale.
- Il dottor Paolo Merlani, Capo Dipartimento Medicina intensiva cantonale EOC e Primario di Medicina Intensiva all’Ospedale regionale di Lugano con Valentina di Bernardo, infermiera specializzata in cure intense e membro del Comitato etico cantonale, hanno affrontato il tema della ricerca nelle popolazioni considerate vulnerabili: Quali esperienze, quali frontiere in Medicina Intensiva?
- Silvia Walter Veri, infermiera Master of Science del Sevizio di cure palliative dello IOSI congiuntamente a Giliane Braunschweig, psicologa presso il Service de soins palliatifs, del CHUV di Losanna hanno presentato uno studio relativo al senso della vita, i valori personali e la spiritualità nei pazienti in fin di vita. Lo studio è finanziato dal Fondo Nazionale per la ricerca (PNR67) ed è condotto presso i centri di cure palliative della Svizzera francese, tedesca ed Italiana, coordinati dal Prof Borasio.
- Il dottor Momcilo Jankovic, responsabile dell’Unità Semplice Day Hospital Ematologia Pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza ha affrontato il delicato tema della ricerca in cure palliative pediatriche.
- Il Prof. Ilario Rossi, antropologo all’ Università di Losanna, offrendo una chiave di lettura teorica, ha gettato luce sui vari significati della ricerca in ambito sociale, pubblico e dei professionisti.
Al quesito posto inizialmente, il Convegno ha dato risposta affermativa. Il paziente ha diritto di partecipare alla ricerca, non solo per beneficio personale, ma anche per contribuire, attraverso l’esperienza che vive nella malattia, ad una più profonda comprensione da parte dei curanti delle problematiche e delle risorse che altri pazienti devono affrontare. A più riprese è stato sottolineato come la ricerca sia inscindibile dal progresso che la medicina ha fatto in questi anni. Ora è giunto il momento di fermarsi a riflettere sul cambiamento di paradigma che la medicina palliativa impone: non solo curare per guarire ma curare per prendersi cura dell’altro e accompagnarlo nel percorso di malattia cercando di mantenere la miglior qualità di vita possibile laddove il processo di guarigione (inteso come assenza di malattia) non sia possibile.
La giornata, intitolata “Le problematiche etiche della ricerca in cure palliative e nel fine vita”, ha visto il susseguirsi di svariate presentazioni da parte di infermieri e medici specialisti attivi in diversi ambiti della medicina e nel campo della ricerca.
E’ lecito fare ricerca in ambiti così delicati della medicina? Quali sono le misure di sicurezza messe in campo al fine di proteggere il paziente e la sua famiglia? Gli esperti hanno cercato di dare risposta a queste domande illustrando percorsi di ricerca nei vari contesti in cui quest’ultima coinvolge le persone considerate come potenzialmente vulnerabili. Gli interventi hanno spaziato dunque da ambiti quali la pediatria, le cure intensive e la geriatria / gerontologia ma anche trattato temi più trasversali quali la spiritualità, i valori personali e il senso della vita.
Tra i protagonisti:
- la Professoressa Paola Di Giulio, infermiera ricercatrice presso il Dipartimento sanità della SUPSI e il Dottor Franco Toscani, medico palliativista presso l’Istituto di ricerca in cure palliative Lino Maestroni di Cremona, i quali hanno presentato uno studio condotto sulle persone affette da demenza avanzata e terminale.
- Il dottor Paolo Merlani, Capo Dipartimento Medicina intensiva cantonale EOC e Primario di Medicina Intensiva all’Ospedale regionale di Lugano con Valentina di Bernardo, infermiera specializzata in cure intense e membro del Comitato etico cantonale, hanno affrontato il tema della ricerca nelle popolazioni considerate vulnerabili: Quali esperienze, quali frontiere in Medicina Intensiva?
- Silvia Walter Veri, infermiera Master of Science del Sevizio di cure palliative dello IOSI congiuntamente a Giliane Braunschweig, psicologa presso il Service de soins palliatifs, del CHUV di Losanna hanno presentato uno studio relativo al senso della vita, i valori personali e la spiritualità nei pazienti in fin di vita. Lo studio è finanziato dal Fondo Nazionale per la ricerca (PNR67) ed è condotto presso i centri di cure palliative della Svizzera francese, tedesca ed Italiana, coordinati dal Prof Borasio.
- Il dottor Momcilo Jankovic, responsabile dell’Unità Semplice Day Hospital Ematologia Pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza ha affrontato il delicato tema della ricerca in cure palliative pediatriche.
- Il Prof. Ilario Rossi, antropologo all’ Università di Losanna, offrendo una chiave di lettura teorica, ha gettato luce sui vari significati della ricerca in ambito sociale, pubblico e dei professionisti.
Al quesito posto inizialmente, il Convegno ha dato risposta affermativa. Il paziente ha diritto di partecipare alla ricerca, non solo per beneficio personale, ma anche per contribuire, attraverso l’esperienza che vive nella malattia, ad una più profonda comprensione da parte dei curanti delle problematiche e delle risorse che altri pazienti devono affrontare. A più riprese è stato sottolineato come la ricerca sia inscindibile dal progresso che la medicina ha fatto in questi anni. Ora è giunto il momento di fermarsi a riflettere sul cambiamento di paradigma che la medicina palliativa impone: non solo curare per guarire ma curare per prendersi cura dell’altro e accompagnarlo nel percorso di malattia cercando di mantenere la miglior qualità di vita possibile laddove il processo di guarigione (inteso come assenza di malattia) non sia possibile.
lunedì 18 novembre 2013
Cari amici ticinesi,
Son venuto spesso nella vostra terra per delle riunioni scientifiche organizzate dall'amico Hans e continuo ad avere rapporti epistolari con l'ottima Claudia Gamondi, donna piena di energia ed entusiasmo.
Ho il piacere di invitarvi a Palermo per una delle iniziative più interessanti fra le tante che stiamo sviluppando autonomamente al di fuori degli schemi societari, generalmente poco interessanti per la loro autoreferenzialità e per le argomentazioni poco interessanti.
Il congresso SUPEROPIOIDS dell’aprile scorso è stato unanimemente considerato uno dei migliori eventi degli ultimi anni per l’elevato tenore culturale ed un'ambientazione informale che ha creato un'atmosfera divertente e produttiva. Ne ho avuto la prova dalle molte lettere di ringraziamento e di gradimento. Per questo motivo ho deciso di organizzare un appuntamento annuale che, fuori dagli schemi ingessati di molti congressi, possa porsi come piattaforma culturale di accrescimento scientifico per coloro che già svolgono la propria attività e per i neofiti, assetati di nuove conoscenze che difficilmente vengono erogate nei consueti congressi.
Il titolo della manifestazione, inequivocabile e suggestivo, è “STRAPALLIATIVE CARE” e si svolgerà a Palermo dal 10 al 12 aprile 2014. Anche quest’anno i relatori sono stati selezionati per la loro padronanza e diretta competenza sugli argomenti scelti. Oltre alla scuola palermitana e la colonna aquilana che collabora con me da tempo, avremo ospiti di respiro internazionale, come Eduardo Bruera, Tony Dickenson e Alberto Alonzo Babarro, cari amici con cui ho condiviso varie esperienze scientifiche e che hanno fornito un contribuito fondamentale per la cultura del dolore e delle cure palliative. Il fitto programma di contenuti scientifici ampliato da interventi articolati durante la discussione, verrà intervallato da piacevoli momenti di convivialità. Date le richieste si darà spazio anche agli interventi dei convitati, ma saranno selezionati esclusivamente tre posters per la presentazione orale all'interno del congresso. Anche gli infermieri che lavorano nelle cure palliative o in oncologia potranno iscriversi, seppur in numero limitato.
Vi aspetto, non ve ne pentirete.
Sebastiano Mercadante
Clicca "Strapalliative Care - Primo annuncio"
Son venuto spesso nella vostra terra per delle riunioni scientifiche organizzate dall'amico Hans e continuo ad avere rapporti epistolari con l'ottima Claudia Gamondi, donna piena di energia ed entusiasmo.
Ho il piacere di invitarvi a Palermo per una delle iniziative più interessanti fra le tante che stiamo sviluppando autonomamente al di fuori degli schemi societari, generalmente poco interessanti per la loro autoreferenzialità e per le argomentazioni poco interessanti.
Il congresso SUPEROPIOIDS dell’aprile scorso è stato unanimemente considerato uno dei migliori eventi degli ultimi anni per l’elevato tenore culturale ed un'ambientazione informale che ha creato un'atmosfera divertente e produttiva. Ne ho avuto la prova dalle molte lettere di ringraziamento e di gradimento. Per questo motivo ho deciso di organizzare un appuntamento annuale che, fuori dagli schemi ingessati di molti congressi, possa porsi come piattaforma culturale di accrescimento scientifico per coloro che già svolgono la propria attività e per i neofiti, assetati di nuove conoscenze che difficilmente vengono erogate nei consueti congressi.
Il titolo della manifestazione, inequivocabile e suggestivo, è “STRAPALLIATIVE CARE” e si svolgerà a Palermo dal 10 al 12 aprile 2014. Anche quest’anno i relatori sono stati selezionati per la loro padronanza e diretta competenza sugli argomenti scelti. Oltre alla scuola palermitana e la colonna aquilana che collabora con me da tempo, avremo ospiti di respiro internazionale, come Eduardo Bruera, Tony Dickenson e Alberto Alonzo Babarro, cari amici con cui ho condiviso varie esperienze scientifiche e che hanno fornito un contribuito fondamentale per la cultura del dolore e delle cure palliative. Il fitto programma di contenuti scientifici ampliato da interventi articolati durante la discussione, verrà intervallato da piacevoli momenti di convivialità. Date le richieste si darà spazio anche agli interventi dei convitati, ma saranno selezionati esclusivamente tre posters per la presentazione orale all'interno del congresso. Anche gli infermieri che lavorano nelle cure palliative o in oncologia potranno iscriversi, seppur in numero limitato.
Vi aspetto, non ve ne pentirete.
Sebastiano Mercadante
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giovedì 14 novembre 2013
Les enjeux éthiques de la recherche en soins palliatifs
Carissimi,
vorremmo segnalarvi una discussione interessante sull'etica che si svolgerà alla SUPSI il 26 marzo 2014.
(per maggiori informazioni clicca qui)
vorremmo segnalarvi una discussione interessante sull'etica che si svolgerà alla SUPSI il 26 marzo 2014.
(per maggiori informazioni clicca qui)
lunedì 11 novembre 2013
Incontri 2014
SAVE THE DATE!
I prossimi incontri sono stati fissati per:
- martedì 21 gennaio - Castelgrande
- mercoledì 26 marzo (eccez. per i colleghi del CAS/DAS - luogo da stabilire)
- martedì 20 maggio - Castelgrande
dalle 18.00 alle 19.30-20.00.
Vi aspettiamo numerosi!
I prossimi incontri sono stati fissati per:
- martedì 21 gennaio - Castelgrande
- mercoledì 26 marzo (eccez. per i colleghi del CAS/DAS - luogo da stabilire)
- martedì 20 maggio - Castelgrande
dalle 18.00 alle 19.30-20.00.
Vi aspettiamo numerosi!
Impressioni a caldo
Martedì sera, ora 17.45: si schizza fuori dall'ospedale, si pianta lì tutto, si chiude l'ufficio e si esce. Perchè? Perchè c'è l'Openbox!
E' sempre un piacere ritrovare i colleghi - quasi amici oramai - alle 18.00 al Castelgrande. Un appuntamento da non perdere. Ci piace, ci divertiamo, si mangia bene e si riesce a chiacchierare di cure palliative ma non solo. Alla fine ci siamo un po' tutti: le associazioni sono rappresentate, anche se non devono per forza esserlo, le persone chiacchierano e la discussione fluisce tra i temi di cure palliative, i sogni per il futuro e il presente, che cosa succede oggi. Si parla anche delle cose della vita, ci si confronta e non sempre solo a livello professionale. Insomma l'ambiente è tanto bello che decidiamo di vederci ancora e di fissare le date per l'anno prossimo.
A proposito: il 26 di marzo è stata organizzata una giornata di formazione sull'etica della ricerca in cure palliative che avrà luogo a Manno nella nuova sede della SUPSI, tutta da visitare e da esplorare. Vi consiglio l'ambiente calmo e amichevole ma super professionale della biblioteca! In quest'occasione ci saranno anche gli allievi del corso CAS e DAS. Ci sembra bello averli con noi al prossimo Openbox e quindi l'abbiamo fissato al 26 di marzo (eccezionalmente di mercoledì); vedremo se mantenerlo nel nostro bel grotto del Sopraceneri con vista magnifica sul Castello e sulle montagne, oppure se per una volta spostarci e migrare nel Sottoceneri per comodità logistica, ricercando un posto altrettanto affascinante.
Vi aspettiamo numerosi al prossimo Openbox!
Claudia Gamondi
E' sempre un piacere ritrovare i colleghi - quasi amici oramai - alle 18.00 al Castelgrande. Un appuntamento da non perdere. Ci piace, ci divertiamo, si mangia bene e si riesce a chiacchierare di cure palliative ma non solo. Alla fine ci siamo un po' tutti: le associazioni sono rappresentate, anche se non devono per forza esserlo, le persone chiacchierano e la discussione fluisce tra i temi di cure palliative, i sogni per il futuro e il presente, che cosa succede oggi. Si parla anche delle cose della vita, ci si confronta e non sempre solo a livello professionale. Insomma l'ambiente è tanto bello che decidiamo di vederci ancora e di fissare le date per l'anno prossimo.
A proposito: il 26 di marzo è stata organizzata una giornata di formazione sull'etica della ricerca in cure palliative che avrà luogo a Manno nella nuova sede della SUPSI, tutta da visitare e da esplorare. Vi consiglio l'ambiente calmo e amichevole ma super professionale della biblioteca! In quest'occasione ci saranno anche gli allievi del corso CAS e DAS. Ci sembra bello averli con noi al prossimo Openbox e quindi l'abbiamo fissato al 26 di marzo (eccezionalmente di mercoledì); vedremo se mantenerlo nel nostro bel grotto del Sopraceneri con vista magnifica sul Castello e sulle montagne, oppure se per una volta spostarci e migrare nel Sottoceneri per comodità logistica, ricercando un posto altrettanto affascinante.
Vi aspettiamo numerosi al prossimo Openbox!
Claudia Gamondi
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